Ius solitudinis

Dopo l’attentato alle Ramblas, la Catalogna ha “deciso” di rivoltarsi contro la Spagna e di dichiararsi (illegalmente?) autonoma. Questa è la conseguenza almeno temporale dei fatti, in quella parte della regione iberica che da un giorno all’altro ora si troverebbe politicamente fuori dal suo Stato geografico, ma anche fuori dall’Europa, malgrado non sia questa la sua volontà.

Il referendum indetto molti mesi prima, per rivendicare da parte del popolo catalano una propria identità mai veramente riconosciuta dal “regime democratico” spagnolo, in realtà esclude che un nesso tra questi avvenimenti esista e ci dice semmai che il primo è forse un altro pretesto addotto, di sicuro non la goccia. Il vaso però è traboccato, e ora rischia di portarsi dietro, oltre all’acqua, anche un po’ della terra catalana fatta di banche e di aziende che, uscendo, toglierebbero un fondamentale “nutrimento” alla Catalogna…

Ho un’istintiva simpatia per chi, somigliandomi, ritiene che non si debba per forza far parte di un gruppo né tantomeno di uno Stato, quando non si parli la stessa lingua. Dicendo lingua uso il termine anche in senso lato, non solo per rimarcare uno degli aspetti di questa battaglia. Allo stesso tempo, a differenza del Re Felipe, mi chiedo fino a che punto sia giusto accettare dei compromessi e quanto sia inevitabile che certe ribellioni invece avvengano: trovo pretestuoso ritenere un pretesto qualsiasi atto rivolto a rivendicare dei sacrosanti diritti.

Isolarsi può comportare una sofferenza e molti rischi, anche se si è forti; è comunque un gesto coraggioso e consapevole, per questo non affatto deprecabile, anzi degno di ammirazione, atto di coerenza in un mondo che non dà più alcun valore ai valori e alle differenze. Significa voler assumersi oneri e onori. Non siamo fatti per isolarci, è vero, ma è giusto per tutti anche re-imparare a rispettare nel profondo chi è diverso e accostarsi umilmente alla cultura di tutti, prima di dichiararsi democratici.

Nella seconda foto: un’immagine della Corrida, bandita in Catalogna.

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